Catania-Siracusa, le parole dei protagonisti

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Queste le parole dei protagonisti al termine di Catania-Siracusa, finita col risultato di 1 a 0 a favore degli etnei.

Bianco: “Il nostro intento era contenere e creare qualcosa in avanti. Il campo, non in buone condizioni, e la forza dell’avversario non ce lo hanno permesso. Noi siamo una squadra fatta per costruire ma il Catania è tra le più forti del campionato. Nel secondo tempo i loro esterni avevano più gamba e siamo calati. Abbiamo perso la partita su un episodio, questo dispiace. Con Lucarelli non ci siamo parlati. Lui a inizio stagione ci dava tra le favorite ma non si può paragonare il Siracusa con il Catania e il Lecce. Noi abbiamo speso molto meno di loro in estate”.

Vanigli: “Sapevamo della qualità del Siracusa, nel primo tempo il Siracusa ci ha chiuso ogni varco. Nonostante tutto abbiamo creato qualche occasione. Abbiamo optato per Lodi e Mazzarani mezzali per cercare di scardinare la difesa del Siracusa con la loro qualità. Nel secondo tempo, l’ingresso di Manneh e Di Grazia ci ha dato superiorità, sono stati molto bravi ad allungare le loro maglie. Quella di inserirli è stata una decisione non premeditata ma decisa vedendo il corso della partita. Nel primo tempo non ho visto blocco psicologico. C’era tanta voglia di fare e nel primo tempo abbiamo comunque creato occasioni. Il gol è stato una liberazione, il mister sente fortemente la voglia di vincere di  tutta la città. Bisogna tutti remare dalla stessa parte per raggiungere certi obiettivi. Ripa? E’ stato il primo a esultare al gol di Curiale. Manneh? Ha grandi qualità, è molto giovane e non ha ancora avuto grande continuità. L’esperienza lo porterà a fare ancora meglio”.

Curiale: “sensazioni bellissime per il gol, è stato una liberazione per tutti. Abbiamo passato due settimane difficili. Dovevamo per forza dare una risposta. Quel 5 a 0 non ci rappresenta. Speriamo di aver messo alle spalle quel periodo. Ho abbracciato il fisioterapista perché ho avuto problemi alla schiena e lui ha fatto un grande lavoro. Il Lecce non ha paura di noi ma ha paura di “essere primo”. Noi dobbiamo essere bravi ad approfittare di eventuali cali. Siamo ancora in piena corsa, abbiamo risolto i nostri problemi. Monopoli è stata la fine dei passi falsi. Abbiamo dimostrato di essere compatti e essere con l’allenatore”.

Redazione CataniaChannel

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