CATANIA, ECCO L’INFERNO DEI PLAY-OFF

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Pioggia di gol e secondo posto. Il tutto tramite un successo tra le mura amiche, che non è poco: proprio sotto i piedi dell’Etna il Catania ha faticato a trovare la via della rete in tutti gli appuntamenti decisivi. Non stavolta, dato che gli uomini di Lucarelli hanno saputo approfittare dello scivolone del Trapani contro un arrembante Cosenza. Bene, secondo posto, ma in termini pratici cosa significa?
Per capire bene il valore di questo risultato bisogna spiegare come si svolgono questi famigerati play-off, tra l’afa dell’estate che inizia a riscaldare le giornate e le numerose partite che si svolgeranno nell’arco di un mese.
Un sistema cervellotico e complicato, quello degli spareggi promozione della Serie C, che lo stesso lo Monaco quale settimana fa aveva definito ” un terno a lotto”.

A contendersi l’ultimo posto disponibile per la cadetteria sono 27 squadre, 9 per ogni girone, che si daranno battaglia in 4 fasi. La prima, che si svolgerà l’11 maggio coinvolgerà 18 squadre vedrà scontrarsi in gara unica, all’interno dei loro rispettivi gironi di appartenenza, la quinta classificata contro la decima, la sesta contro la nona e la settima contro l’ottava. Successivamente, nel secondo turno a subentrare è la quarta che si scontrerà contro la vincente della prima gara con il peggior piazzamento in classifica. Le altre si affronteranno sempre secondo la posizione ottenuta alla fine della regular season: la miglior classificata contro la peggiore.

Da qui in poi inizia il secondo step, a carattere nazionale, a cui partecipano 10 squadre: il Trapani, classificatosi terzo nel nostro girone, dovrà lottare insieme alle 6 vincenti del turno precedente, alle terze classificate degli altri gironi e alla vincitrice della Coppa Italia. Gli scontri avranno luogo in gare costituite da andata e ritorno e verranno decisi mediante sorteggio tra le 5 “teste di serie” (gruppo composto dalle terze classificate dalla vincitrice della Coppa Italia e dalla miglior classificata delle vincenti della prima fase) e le altre 5 squadre.
Nel turno seguente, giorno 30 maggio, entreranno in gioco il Catania e le altre seconde che verranno considerate, in questo passaggio, “teste di serie” insieme alla vincente con il miglior piazzamento in campionato: tramite sorteggio queste 4 compagini verranno accoppiate con le 4 rivali rimanenti.

Infine, vi è la fase conclusiva, dove le 4 finaliste si contenderanno tra andata e ritorno la finale di giorno 16 giungo nel campo neutro di Pescara.
Per i rossazzurri uno scontro in meno, gioverà di certo anche se restano dubbi riguardo al “ritmo partita” che potrebbe essere perso in una pausa tanto lunga.

Importante, in tal senso, saranno la preparazione e le partite amichevoli di livello che Lodi e compagni dovrebbero disputare durante la pausa.
Il tutto per affrontare una fase finale che sarà sicuramente rovente non solo per le aspettative ma anche per le temperature: si spera, non troppo per gli etnei che durante l’arco del campionato hanno dimostrato di soffrire, forse esageratamente, il calore delle aspettative.

Simone Caffi

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