CATANIA, CHE SCIVOLONE IN CLASSIFICA: ORA SI CONTANO I LIVIDI

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Le umiliazioni subite dalla squadra etnea aumentano ad ogni giornata ed i tifosi incominciano a stufarsi dell’incostanza e dell’atteggiamento in campo di alcuni giocatori. Le concorrenti corrono, il Catania zampetta, ed anche la lotta per il tanto agognato sesto posto sembra tutt’altro che scontata.

Nella giornata di ieri, in particolare, diverse squadre approfittano del passo falso del Catania che così scivola al decimo posto, giusto al confine della zona play-off, a pari punti con la Casertana undicesima.

Il sesto posto viene conquistato, momentaneamente, da un più meritevole Siracusa, che conferma il suo ottimo stato di forma schiantando la Vibonese 4-1 e chiudendo la partita già nel primo tempo con un secco 3-0. Nel frattempo l’Andria batte in casa l’Akragas ed il Cosenza pareggia 1-1 nella partita esterna contro la Paganese. Per finire, il Fondi riesce a rimontare e fermare sempre sul risultato di 1-1 la partita in casa contro il Taranto.

La compagine rossazzurra, dal canto suo, non riesce nel “compitino” di vincere con una squadra che non otteneva punti da undici giornate. La prossima domenica la squadra di Petrone affronterà la testa di serie Lecce ed in caso di sconfitta, il gap con le concorrenti potrebbe diventare ancora più ampio, dato che molte delle avversarie sono impegnate in scontri diretti.

Tutti ricordano come a dicembre i primi a finire sul banco degli imputati furono Caetano Calil e l’intero reparto offensivo, complici, secondo esperti e tifosi, di non riuscire a finalizzare la mole di gioco espressa dalla squadra.

Poi Pino Rigoli, più volte accusato di non aver impostato una squadra dalla mentalità offensiva e vincente. Infine, l’arrivo di Petrone sembra aver rivoluzionato tutto per non cambiare niente. Adesso pare che gli alibi siano finiti, che i nodi stiano venendo al pettine e che sul banco degli imputati ci sia stavolta l’intero gruppo.
Ai play-off così non possiamo andare da nessuna parte. Siamo molto arrabbiati, ma le parole non servono, servono i fatti.” così commenta il capitano Marco Biagianti nelle consuete interviste post partita.

Dunque si aspetta la svolta, l’ennesima, sperando che stavolta non finisca con lo schianto di tutte le altre volte. I lividi cominciano a far davvero male.

(Fonte foto: calciocatania.it)

Simone Caffi

 

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