CATANIA: CAPITOLO CENTRAVANTI E NON SOLO…

ernesto

Nelle ultime settimane, complice il miglioramento della posizione in classifica, l’ottimismo intorno ai rossazzurri è salito. Contestualmente ad esso, però, com’è logico che sia, anche le ambizioni e gli obiettivi stagionali sono tornati quelli congrui alla grandezza e all’importanza della piazza etnea. La prima metà della stagione sta per concludersi ed il bilancio, viste le difficoltà iniziali, può considerarsi positivo: il Catania è, infatti, riuscito a riacciuffare il gruppo delle prime dieci, le quali, ad oggi, si giocherebbero la promozione in Serie B. Considerando la grossa penalizzazione da scontare e sperando di ottenere una decurtazione della pena, è evidente come, a meno di tracolli ad oggi imprevedibili, la squadra sia ben avviata verso i playoff.

A questo punto, vista la finestra del mercato di riparazione, iniziano le analisi critiche su quali reparti abbiano reso al meglio e quali, invece, vadano rinforzati. Questo processo, cifre alla mano, sembra dare un risultato chiaro e lampante: per poter essere competitivi nella difficile rincorsa alla categoria superiore, bisogna rinforzare il reparto offensivo. Purtroppo, infatti, negli ultimi mesi le certezze su cui si basava il parco attaccanti ad inizio stagione, sono irrimediabilmente venute meno. Due titolarissimi, che dovevano assicurare esperienza e tanti gol, sono ora ai margini del progetto, avendo perso il posto nella formazione iniziale. Stiamo ovviamente parlando di Calil e Russotto, i quali, nelle ultime uscite, hanno collezionato pochissimi minuti e nessuna realizzazione. La fiducia che mister Rigoli riponeva in loro sembra essere ormai esaurita ed è quindi indispensabile correre ai ripari.

Da questo punto di vista sono state molto rassicuranti le parole dell’amministratore delegato Lo Monaco, che ha assicurato a breve due nuovi arrivi ai piedi del vulcano. Le identikit tracciate sono ben chiare: un’ala, possibilmente abituata a giocare sulla fascia destra e preferibilmente mancina, e l’agognato centravanti, che possa fare da punto di riferimento per la squadra ed assicurare quella decina di gol necessari al raggiungimento degli obiettivi stagionali. La società si sta muovendo per aumentare la competitività della rosa guidata da Pino Rigoli e, in settimana, sono circolati due nomi che rispecchiano abbastanza fedelmente i profili tracciati.

Per quanto riguarda la prima punta, si è sbilanciato il  giornalista di “Repubblica”, Alessandro Vagliasindi, facendo il nome di Leonardo Perez, attaccante dell’Ascoli. L’italoargentino avrebbe le caratteristiche che mancano al Catania: forte fisicamente, dotato di ottima tecnica e capace di reggere il reparto da solo. Inoltre ha già calcato i campi della Lega Pro, avendo raggiunto la doppia cifra nella stagione 2014/2015 sempre con la società bianconera, portandola alla promozione. Nonostante ciò, occhio sempre alle possibilità di vedere in maglia rossazzurra sia quel Pozzebon che aveva tanto ben impressionato nelle due sfide con i “cugini” dello Stretto (anche se è arrivata la smentita dallo stesso calciatore), sia Torregrossa, grande pallino estivo, che sta però trovando spazio a fianco di Caracciolo con la maglia del Brescia.

Per quanto riguarda, invece, il ruolo di esterno destro del tridente, il nome che circola è quello di Giuseppe Caccavallo. L’attaccante napoletano classe ’87 in forza alla Salernitana è da tempo nella lista dei giocatori apprezzati da Lo Monaco, sarebbe perfetto per il 4-3-3 schierato da Rigoli ed ha anche una lunga esperienza nella categoria. In questo caso, però, la trattativa è più complicata: a differenza di Perez, chiuso dalla presenza di Cacia e che potrebbe ritrovare a Catania la maglia da titolare, Caccavallo a Salerno ha ritrovato quella Serie B, assaporata ad inizio carriera, e poi sempre inseguita. Nonostante sia anch’egli tagliato fuori dalla formazione iniziale, per fare spazio ad una vecchia conoscenza rossazzurra come Alessandro Rosina, subentra spesso a gara in corso e, inanellando ottime prestazioni, si è guadagnato la grande stima e l’affetto della tifoseria granata, che mal digerirebbe la cessione di un giocatore tanto in forma.

La squadra-mercato etnea è dunque a lavoro alla ricerca dei due pezzi mancanti in attacco che, con ogni probabilità, arriveranno proprio a gennaio. Non resta che attendere fiuciosi.

Claudio Maggio

 

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