CATANIA, BIAGIANTI: “QUI PER UNA SCELTA DI CUORE”. LO MONACO: “ALTRI NUOVI ARRIVI NEI PROSSIMI GIORNI”

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Il capitano è tornato. Giornata di emozioni a Torre del Grifo, dove Marco Biagianti è stato ufficialmente presentato alla stampa dopo il clamoroso ritorno in rossazzurro. Queste le parole del nuovo centrocampista del Catania, che ha risposto così alle domande dei cronisti presenti: “Sono molto emozionato, è bellissimo essere di nuovo qui. Sono felicissimo di questa scelta, ho deciso con il cuore. Dopo essermi sentito col direttore non potevo rifiutare il Catania. Voglio aiutare questa squadra, dovremo risalire tutti assieme. Questa squadra ha dato tanto a me così come io ho dato tanto ai colori rossazzurri, adesso sono felice di essere tornato. Differenze rispetto a 10 anni fa? È passato molto tempo. Le emozioni però sono le stesse, arrivo carico a 32 anni così come quando ne avevo 22. Nei 7 anni vissuti qui ho qualche rimpianto, ho dato tutto per questa maglia ma mi è mancata qualche presenza. Voglio riprendermi il tempo perduto. Il mio addio 3 anni fa? La mia volontà era sempre quella di rimanere a Catania, poi le strade si divisero per via delle scelte di alcune persone che adesso non sono più qui. Il numero di maglia? Vorrei riprendere il 27, è il numero che mi porto dentro e mi lega a questa società. Cosa darò ai miei compagni? Il sacrificio è la cosa più importante, dovremo far bene in settimana e poi trasferire tutto in campo la domenica. Voglio riportare il Catania in alto, sarà dura ma se il gruppo sarà unito tutto risulterà più semplice. Il mio approccio con la Lega Pro? Non c’è un problema di categoria, sono felice della scelta che ho fatto indipendentemente dalla serie. Quando si ha passione e cuore, non importa la categoria. Rispetto all’ultima volta in cui ho giocato qualcosa e’ cambiato, adesso ci sono i gironi unici. Ho visto qualche partita del Catania lo scorso anno, la base c’è perché si tratta di ottimi calciatori. I tifosi? La gente risponderà presente, tutti amano il Catania e vogliono tornare in Serie B e in A. La mia partita più emozionante in rossazzurro? La prima a Bologna assolutamente, era una gara in un momento particolare e non sapevo che avrei giocato contro il Chievo. Mi fu detto poco prima del fischio d’inizio, fu molto emozionante. Da quell’anno ho imparato tanto, fu una stagione difficilissima. C’erano tanti giocatori forti, non magari fenomeni, ma il gruppo uscì alla distanza. Ho capito in quel momento che il gruppo può fare la differenza. C’è l’esempio del Leicester in Inghilterra. Far gruppo è la cosa più importante. Incontro con Lo Monaco? Col direttore ci siamo sentiti molte volte in questi anni. Qualche mese fa è uscita la voce sul mio ritorno, dopodiché ho mandato un messaggino al direttore dando la mia disponibilità a tornare. All’inizio non mi ha calcolato, ho temuto di aver fatto una figuraccia. Poi qualche settimana fa mi è arrivata la sua chiamata e abbiamo trovato l’accordo”.

Queste le parole invece dell’Amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, anch’egli presente alla conferenza stampa: “È uno dei momenti più emozionanti, di presentazioni ne ho fatte tante ma questa e speciale. Marco e’ cresciuto qui da noi, ha scelto di tornare nonostante avesse offerte di valore maggiore. La sua è stata una scelta di cuore. Lui sarà il nostro capitano, spero che possa essere quello della rinascita. Ricordo qualche anno fa la trattativa col Palermo, avremmo fatto una grossa plusvalenza e sarebbe stato da pazzi rifiutare. Io però non rimpiango nulla, ho deciso di trattenerlo volentieri. Un mio grande errore è stata la mancata cessione di Maxi dopo la sua migliore stagione, ma per Biagianti assolutamente no. Altri movimenti a centrocampo? Non dico nulla, ripeto che il Catania avrà la rosa completa. Domani daremo la notizia, vi farò un’ altra sorpresa. Ramos e Piermarteri? Col primo abbiamo trovato un accordo per la risoluzione, il secondo è letteralmente scomparso. La trattativa per i giovani della Roma era indipendente dall’affare Gyomber, ma alcuni di loro non sono voluti venire qui. Molti procuratori, come nel caso Zibert, magari hanno altre ambizioni, puntano ad altro. Noi vogliamo gente motivata. Nei prossimo giorni arriveranno un centrale difensivo giovane, un nuovo centrocampista e anche un attaccante che sarà una bellissima sorpresa. Inoltre, i ragazzi che dovevano approdare all’Akragas – Di Grazia, Rossetti, Sessa – sono stati disgregati alla squadra. Il ritiro? Si svolgerà interamente a Torre del Grifo, la località scelta era sprovvista di una palestra adeguata. Tutte le amichevoli verranno effettuate nel nostro centro sportivo e saranno aperte ai tifosi”.

Daniele D’Alessandro

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