CATANIA, AD AGRIGENTO PER SFATARE IL TABÙ

Fonte: MondoCatania.com

Non c’è due senza tre. Obiettivo vittoria per il Catania di Pino Rigoli, impegnato domani pomeriggio allo stadio “Esseneto” nel derby tutto siciliano con l‘Akragas. Caccia al terzo successo di fila, dunque, dopo i 6 punti ottenuti contro Reggina e, soprattutto, Matera. Ad Agrigento, però, non sarà assolutamente facile, nonostante la grave crisi societaria che da mesi ormai affligge la formazione biancazzurra, ormai sprofondata nei bassifondi della graduatoria. Vero e propria bestia nera l’Akragas, mai battuta dal team etneo in questi due anni trascorsi nell’inferno della Lega Pro. Il bilancio, infatti, pende nettamente a favore dei padroni di casa, capaci di conquistare due vittorie ed un pareggio nei tre confronti disputati fin qui in campionato contro i rossazzurri.

Per provare a sfatare il tabù agrigentino, il tecnico di Raccuja – ex attesissimo del match – si affiderà nuovamente alla nuova coppia del gol formata da Diogo Tavares e Demiro Pozzebon, con quest’ultimo pienamente recuperato dopo i problemi gastrointestinali accusati prima e dopo la sfida contro il Matera. Probabile, inoltre, la conferma di Di Grazia sull’out di destra nel 3-5-2, date le condizioni ancora non perfette di Ivano Baldanzeddu. In mezzo, intoccabile il trio composto da Biagianti, Scoppa e Mazzarani, con Djordjevic regolarmente posizionato sulla fascia mancina. In difesa, davanti a Pisseri, ad agire saranno come di consueto Gil, Bergamelli e Marchese. Probabile panchina, dunque, per Russotto, pronto a subentrare a gara in corso.

A poco più di 24 ore dal fischio d’inizio, lo stesso Rigoli ha parlato così nella classica conferenza stampa di vigilia svoltasi in mattinata nel quartier generale di Torre del Grifo: “Problema trasferta? Dal campo noi pretendiamo sempre il massimo, ma di fronte abbiamo gli avversari che non vogliono regalarci nulla. Vogliamo fare risultato in tutte le partite, il nostro obiettivo si chiama adesso Akragas e vogliamo affrontarlo nel migliore dei modi. In questi 4 giorni, da mercoledì, ci siamo preparati per affrontare questa sfida che nasconde delle insidie, ma per noi è fondamentale. Di loro abbiamo analizzato tutto, entrando nei minimi particolari. Abbiamo l’obbligo di fare qualcosa in più. Credo che nel calcio bisogna essere concreti ed efficaci, bisogna arrivare alla porta avversaria il più velocemente possibile e fare gol.  In fase di fraseggio mi aspetto qualcosa di meglio dalla squadra, abbiamo tanta qualità. Martedì in qualche momento lo abbiamo fatto, analizzando il match ci siamo accorti di aver tenuto palla anche per due minuti di fila. Se confermerò il 3-5-2? Ho dimostrato di non essere un’integralista, non è detto che si continuerà sempre con questo schieramento. A me piace molto l’elasiticità nella scelta dei moduli. Cosa chiedo di diverso a Mazzarani e Di Grazia? Nulla di nuovo, credo che chi abbia qualità come loro debba assolutamente incidere e fare male all’avversario.  Scoppa? E’ un ragazzo che ha dimostrato di avere qualità e quantità, siamo convinti di avere a disposizione un ottimo giocatore. Tavares e Pozzebon? Oltre a essere dei grandi centravanti, anche tatticamente sono dei buoni giocatori. Emozione per il ritorno ad Agrigento? Non è la prima volta che torno all’Esseneto’, avevo già giocato contro di loro quando allenavo ad Agropoli. Nutro grande rispetto per il popolo agrigentino, ma lavoro per il Catania e indosso la divisa di questa società. Sono rimasti rapporti importanti con tifoseria, squadra e dirigenza, abbiamo fatto cose belle e importanti. Loro, nonostante i problemi, ci affronteranno dando il 200%. A Cosenza, quando allenavo lì, per fare le trasferte si faceva la colletta. In questi momenti, nelle difficoltà, si tende ancor di più a dare tutto quello che si può. I complimenti per la vittoria contro il Matera? Ho sempre detto che gli attori principali sono i giocatori, che vengono messi in condizioni di fare bene dalla società: il merito va principalmente alla squadra. Voglio sottolineare la crescita di alcuni giocatori, tra cui Gil, Djorjdevic e Di Grazia che lo scorso anno non veniva neppure preso in considerazione. Andrea ha una grossa tecnica individuale, una grande coordinazione con la palla e può giocare ovunque a mio parere. Ha fatto bene contro il Matera pure in fase difensiva, anche se penso non bisogna snaturare troppo le sue caratteristiche. Chi sono le nostre rivali? A questi livelli credo tutte, è normale quando si gioca per posizioni del genere. Se avessimo portato a casa qualche punto in più che avremmo meritato staremmo parlando forse di qulcosa di ancor più prestigioso. Per questo, c’è un po’ di rammarico. I giovani? Abbiamo portato diverse volte tanti ragazzi della Beretti in prima squadra. Stiamo lavorando molto sui giovani perchè essi rappresentano il futuro”.

Catania, ad Agrigento per vincere e volare verso le zone d’èlite della classifica.

Queste le probabili formazioni per la sfida dell’Esseneto:

Akragas (3-5-2): Pane; Mileto, Russo, Riggio; Coppola, Bramati, Pezzella, Klaric, Sepe; Longo, Cocuzza. All.Di Napoli

Catania (3-5-2): Pisseri; Gil, Bergamelli, Marchese; Di Grazia, Biagianti, Scoppa, Mazzarani, Djordjevic; Tavares, Pozzebon. All.Rigoli

Daniele D’Alessandro

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