ANDREA RUSSOTTO, FRA ESTRO E FANTASIA

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Andrea Russotto è da questa estate il nuovo attaccante del Calcio Catania. Per le sue qualità, come agilità, tecnica e visione di gioco, è un trequartista, che nelle movenze ricorda molto Lorenzo Insigne.

Nato a Roma ventisette anni fa, Andrea frequenta le giovanili del Santa Lucia, squadra laziale che inizia a formarlo come giocatore. La prima società che crede in lui è quella svizzera del Bellinzona, che lo tessera appena sedicenne. Il ragazzo, infatti, va via dalla primavera della Lazio perché non desideroso di associarsi alla Gea. In ragione della giovanissima età, Andrea non ha la possibilità, sebbene alcune prestazioni in prima squadra, di giocare con continuità.

La società, dimostrando comunque di credere nel giovane calciatore, decide di mandarlo in prestito prima alla Lodigiani, successivamente al Treviso, quindi al Napoli, per fargli fare le ossa e riprenderlo nella stagione 2009-10, affidandogli una maglia da titolare.

Gli anni dei prestiti sono quelli in cui Russotto attira le attenzioni della nazionale italiana giovanile. Nel 2006, a diciotto anni, esordisce nell’under 21 fornendo anche l’assist che garantì alla squadra azzurra di imporsi per 2-0 contro il Lussemburgo. Il primo gol arriva l’anno dopo, stagione 2007-08, contro le isole Far Oer.

Vive appieno la nazionale giovanile, tanto che, nel 2008, sotto la guida di mister Casiraghi, in sostituzione dell’attuale centrocampista centrale dell’Italia e della Juventus, Claudio Marchisio, viene convocato per le Olimpiadi. Proprio nello stesso anno, insieme a De Silvestri, è considerato l’unico italiano nella top 100 mondiali delle promesse del calcio.

Ritornando alle vicende dei club, Andrea, dopo esperienze annuali tra Crotone, Livorno e Carrarese, sbarca a Catanzaro, ambiziosa società che militava nella vecchia Serie C. Finalmente il suo talento sboccia. Le prestazioni migliorano di settimana in settimana, gli assist che sforna sono tanti e di pregevole fattura. Diventa uno dei beniamini della calda tifoseria calabrese.  I suoi 15 gol, da spalmarsi in tre stagioni, tra il 2012 ed il 2015, lo rendono uno dei trequartisti più apprezzati nel panorama della Lega Pro.

Come dimostrato dalle sue precedenti esperienze, Andrea riesce a giocare anche come seconda punta. Una pecca del giocatore però, come più volte detto, è dovuta a dei limiti caratteriali che, nonostante le indiscusse qualità tecniche, non gli hanno mai permesso di sfondare come avrebbe potuto fare. Lo stesso calciatore, quando è stato presentato dal Catania, ha ribadito che l’elemento mancante della sua carriera è stato proprio la maturità.

Sembra però che qualcosa stia cambiando in lui, le due presenze accumulate fino ad oggi con la maglia rossazzurra fanno ben sperare. Appare sempre presente nel gioco, porta continuamente la palla, pronto ad illuminare come già fatto con il bellissimo assist per Scarsella nel match disputato contro il Matera e la punizione dalla distanza contro l’Ischia, che ha regalato il momentaneo 2-2. Un mix di potenza, precisione ed astuzia.

Andrea è deciso a dare il suo contributo alla causa rossazzurra, pronto ad incantare il pubblico del “Massimino” con le sue giocate da vero fuoriclasse, fra estro e fantasia.

Gabriele Indelicato

 

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