IL 2016 ROSSAZZURRO: TRA DELUSIONI E VOGLIA DI RISCATTO

biagio

Riscatto e cambiamento. Partiva sulla base di questi due propositi il 2016 del Catania. Una squadra dal cammino altalenante, martoriata dalla pesante penalizzazione di 9 punti per la nota inchiesta “I treni del gol”, sospesa tra l’obiettivo salvezza e il sogno play-off. Il tutto sotto la conduzione di quel Giuseppe Pancaro mai entrato a pieno nel cuore della tifoseria etnea. I due pareggi a reti bianche, rispettivamente contro Fidelis Andria e Monopoli, non erano certo il prologo che la piazza si attendeva. Tuttavia, il peggio doveva ancora venire. La debacle di Ischia rappresenta ancora oggi una delle pagine più nere della storia recente del Catania. Un tonfo che, seguito da quello tra le mura amiche contro la Casertana, risultava fatale per il tecnico calabrese, prontamente congedato giorno 1 Marzo dalla triade dirigenziale composta da Bonanno, Ferrigno e Pitino.

In sua sostituzione veniva chiamato Francesco Moriero, allenatore di carisma, tuttavia reduce da esperienze tutt’altro che felici. Ma il risultato è sempre lo stesso. Il Catania viene sempre più risucchiato nel vortice della zona play-out. Sarà soltanto l’ultima di campionato, in casa contro l’Andria, a decretare una salvezza insperata.

Ma la svolta arriva il 5 Giugno, in una tranquilla domenica d’estate. Mentre – ironia della sorte – al “Massimino” si celebra la giornata dedicata al tifo rossazzurro, una voce comincia a diffondersi: Pietro Lo Monaco è pronto a tornare ai vertici della società etnea. Poche ore dopo ecco l’ufficialità di una notizia che apre le porte a scenari inaspettati e riaccende la fiducia di una piazza in preda a pessimismo e rassegnazione.

Nonostante una situazione economica disperata, e una nuova penalizzazione di 7 punti, il direttore riesce a costruire una rosa pronta a competere per le posizioni che contano. Un interessante mix di gioventù ed esperienza, dove spiccano i ritorni di Marco Biagianti e Michele Paolucci e l’acquisto del portiere Pisseri. Sulla panchina viene chiamato Pino Rigoli, tecnico “macca liotru”, reduce dalla fortunata esperienza alla guida dell’Akragas.

Il nuovo Catania formato 2016/2017 viaggia tra alti e bassi, tra prestazioni importanti contro squadre blasonate e clamorose defaillance contro le cosiddette “piccole” del campionato. Anche in questo caso il Catania si conferma squadra dai contorni ancora incerti. Quando sembrano sul punto di innestare la marcia giusta, i rossazzurri crollano improvvisamente (vedi Francavilla e Siracusa). È questo il leitmotiv degli ultimi mesi di un 2016 che, nonostante mille difficoltà, riesce a proporre un Catania in piena lotta per la zona playoff. Il pareggio interno contro l’Andria, ultimo atto dell’anno, è lo specchio di una squadra che può contare su un solido apparato difensivo, ma deve far fronte ad una preoccupante sterilità dal punto di vista offensivo.

E allora – anche in attesa del mercato di gennaio – ecco ritornare puntuali i buoni propositi per l’anno che sta per arrivare. Ancora una volta indicato come l’anno del riscatto e del cambiamento.

Antonio Longo

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